sarà...
sarà che mi hanno chiesto che cosa voglio fare da grande, se ho un sogno, se voglio fare politica.
sarà che è una fase complessa e siamo tutti a interrogarci sugli obiettivi, sul senso.
sarà che ho sempre molti dubbi.
però la vedo così. vorrei che fosse così. vorrei che si lavorasse per questo.
Non c'è niente di inevitabile nel mondo così com'è adesso. È solo una dei milioni di forme possibili, ed è venuta fuori sgradevole e ostile e rigida per chi ci vive. Ma possiamo inventarcene di completamente diverse, se vogliamo. Possiamo smantellare tutto quello che abbiamo intorno così com'è, le città come sono e le famiglie come sono e i modi di lavorare e di studiare e le strade e le case e gli uffici e i luoghi pubblici e le automobili e i vestiti e i modi di parlarci e guardarci come sono. Possiamo inventare soluzioni completamente diverse, fare a meno del denaro e dei materiali duri e freddi e dei motori e del potere, se vogliamo. Possiamo riempire di alberi le città, far crescere foreste nelle piazze, rompere l’asfalto e restringere le strade e dipingere tutto a colori vivi, e chiudere tutte le fabbriche e inventare altri modi di lavorare, produrre solo cose che servono davvero e solo con materiali che danno piacere a chi le usa. Possiamo inventare altri mezzi di trasporto, costruire laghi e vie d’acqua e mettere musica nelle strade. Possiamo trasformare la vita in una specie d'avventura da libro illustrato, se vogliamo. Non c'è nessun limite a quello che si può inventare, se solo usiamo le risorse che adesso vengono rovesciate per alimentare questo mondo detestabile.
| inviato da
redirish il 8/10/2007 alle 23:47 | |